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Comunità Montana della Lessinia

Provincia di Verona - Regione del Veneto


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Prodotti tipici

Castagne – Marroni di San Mauro
Reperti fossili dimostrano la presenza del castagno già 23 milioni di anni fa. In altitudine l'area di coltivazione va dai 330mt ai 1200mt, viene denominata Castanetum. I suoi frutti hanno rappresentato per secoli una valida risorsa per la sopravvivenza di intere popolazioni residenti in zone collinari o montane particolarmente depresse. Diminuendo la produzione, la castagna è diventata oggi un prodotto di elìte poiché il mercato richiede sempre più prodotti pregiati. Per effetto di questo fenomeno evolutivo il frutto del castagno viene commercialmente distinto in castagna e marrone (castagna di grosse dimensioni), che ha una duplice destinazione: consumo fresco e industri di trasformazione per la produzione dei marroni al naturale, marrons glacés, marmellate, puree, farine ed altre utilizzazioni in pasticceria.

Ciliegie delle colline Veronesi
Numerosi sono i comuni, dal Garda, alla Valpolicella, ai Lessini che coltivano ciliegie nelle seguenti varietà: Mora di Cazzano (Mora di Verona o Durone di Verona), Mora dalla Punta, Durone nostrano (Duron), Giorgia, Ferrovia.
La varietà simbolo della zona è la ciliegia mora (durone): grossa, sferoidale, di colore rosso brillante, con polpa soda e croccante, possiede un eccellente equilibrio tra succosità, dolcezza e acidità.
Un'usanza locale è quella di mettere le ciliegie "sotto spirito", cioè nella grappa con aggiunta di zucchero, per mangiarle poi, durante l'inverno.

Grappa
La distillazione della grappa è una tradizione veneta a tutti gli effetti: già nel Seicento nasceva a Venezia un' università degli acquaviti.
Del resto, il Veneto è da sempre una regione fortemente vocata alla viticoltura e quindi esiste ampia disponibilità di vinacce da distillare.
Particolarmente pregiata è la grappa d'Amarone, prodotta in Valpolicella.

Miele
Esistono diverse realtà produttive legate all'apicoltura: le tipologie di miele prodotte nell'area delle colline veronesi e dei Lessini sono: tarassaco, acacia, castagna, millefiori, tiglio e melata. Il miele prodotto in quantità interessante ma ridotta, risulta essere un alimento sicuramente di grande interesse, sia per le sue caratteristiche alimentari che per il suo ciclo produttivo. Interessante è sapere che le api selezionano i fiori per il loro valore nutritivo.

Monte Veronese
La pianura veronese viene costeggiata dai Monti Lessini, distretto caseario di antichissime tradizioni, le cui origini risalgono ai primi insediamenti Cimbri del XIII sec.
Il Monte Veronese è un formaggio a pasta semicotta, prodotto da latte vaccino intero per il tipo fresco, o parzialmente scremato per lo stagionato.
Il primo, definito dalla DOP "latte intero", è un formaggio da tavola a pasta bianca, di sapore dolce, pronto al consumo dopo tre mesi dalla lavorazione; il secondo, definito "d'allevo", dopo sei mesi di stagionatura ha occhiatura più marcata e consistenza più adatta alla scaglia, di sapore più intenso e tendente al piccante.

Olio delle colline Venete
La zona di produzione olearia più celebre del Veneto è certamente la riviera del Garda, ma sono numerose altre le località della regione che vantano antica tradizione e buon olio extra vergine di oliva.
L'Unione europea ha riconosciuto la DOP veneta, in cui la Valpolicella viene giustamente e a buon titolo inserita tra le sottozone. L'olio si caratterizza per il colore verde oro e per il fruttato di varia intensità.

Pasta Frolla della Lessinia o Tortafrolla
Specialità dei Monti Lessini che trova la sua origine nel lontano ottocento, origine legata al forno di Rovere Veronese, tuttora operante. Si tratta di una torta molto friabile a base di farina, burro e zucchero, profumata di vaniglia e limone. Forni di nuova generazione utilizzano questo impasto unendovi ingredienti quali: noci, cioccolato, miele.., per produrre squisite varietà di biscotti.

Pesche
Per chi ama le pesche il veronese offre l'imbarazzo della scelta.
La produzione riguarda numerose varietà di pesca a polpa bianca e gialla, e con la variante delle "nettarine", pesche noci dalla buccia liscia, raggiungendo vertici qualitativi notevolissimi.
Caratteristica di queste pesche è il calibro notevole, il colore della buccia più intenso del consueto, il sapore concentrato.
La coltivazione è documentata anche da ritrovamenti archeologici, trova riscontro nelle cronache del '500, quando le pesche erano già annoverate tra le bellezze di Verona, e negli eloquenti dati commerciali dell'800.
In Valpolicella i pescheti si alternano ai vigneti e in primavera la fioritura è un vero spettacolo.

Soppressa
Prodotto simbolo della convivialità veneta è la soppressa: pane e soppressa, polenta e soppressa sono il cardine delle merende fra amici.
Salame veneto per antonomasia,la soppressa viene ottenuta macinando a grana medio-grossa le carni pregiate del suino, condite con sale, pepe, aglio e quindi insaccate nel budello per poi stagionare parecchi mesi in cantina.

Tartufo
La specie più rilevante è il tartufo nero pregiato (Tuber melanosporum Vitt.), caratteristico degli ambienti calcarei. E' un tubercolo a superficie nera, tondeggiante, di forma verrucosa, emena un profumo alquanto forte, il suo sapore corposo risulta di particolare squisitezza.
Molto apprezzato in cucina, documentato già in epoca napoleonica quando veniva utilizzato nella preparazione di primi piatti (risotto, gnocchi, tagliatelle), pietanze (carni ripiene) e perfino dolci in abbinamento con il Monte Veronese.

Vini della Terra dei Forti
Nell'agosto 2002 è stato istituito il Consorzio tutela vini, con sede Trentino-Belluno (Vr) con il nome "Terra dei Forti".
Il territorio di Dolcè è stato da sempre terra di transito, in quanto da questa valle si accede ai paesi del centro Europa.
Fin dall'epoca romana questa importante via di comunicazione fu presidiata, sorvegliata e difesa.
Sorsero lungo il corso dei secoli tutte quelle opere militari e civili adatte allo scopo: castelli medievali, fortilizi veneziani, forti austroungarici e italiani.
Il territorio è dominato da rigogliosi vigneti che forniscono vino bianco, rosso e rosato, di caratteristiche molto definite e apprezzate dal mercato.

Vino Amarone
L'Amarone è una tipologia della DOC Valpolicella.
I vitigni previsti sono Corvina (40-70%), Rondinella(20-40%), Molinara(5-25%) e un eventuale aggiunta di uve tra rossignola, negrara, barbera, trentina e sangiovese che non deve superare il 15%.
Le rese massime per ettaro sono di 120 quintali, con una resa in vino che non può oltrepassare, per l'Amarone, il 40%.
Il periodo minimo di affinamento è di due anni; al momento dell'immissione sul mercato il vino deve avere almeno 14 gradi alcolici.
Anche l'Amarone si ottiene dalla pigiatura di uve passite. Vino che si sposa con carni rosse, arrosti e cacciagione in genere.

Vino Durello
Un vino bianco, leggermente acidulo, leggermente frizzante che resiste ad un invecchiamento di ben 10 anni, vino che oggi viene anche trattato con metodo champenoise, vinificato in rosa o con aggiunte di merlot prodotto in vino rosso. La zona di produzione si estende, nella parte più orientale dei Monti Lessini : dalla Val d'Alpone, alla Val del Chiampo per finire nella Valle del Leogra a Monte Malo, nella provincia di Vicenza. Anche se non particolarmente conosciuto, vanta caratteristiche organolettiche ed olfattive importanti soprattutto se invecchiato e sottoposto a processo di spumantizzazione. L'uva utilizzata è la Durella caratteristica per gli acini giallo citrino. La sua denominazione attuale è Monti Lessini Durello DOC, sottdenominazioni introdotte sono: Monti Lessini Bianco, Monti Lessini Rosso, Lessini Durello Spumanti Classico.

Vino Enantio
Oltre ai numerosi vini Doc della Valdadige, da qualche anno è stato ritrovato e riutilizzato un antichissimo vitigno chiamato Enantio, nome che citato da Plinio, storico romano del I°secolo d.C.
E' stato definito dagli esperti come il più importante vitigno a bacca nera della Vallagarina in quanto è vitigno autoctono, forse l'unico originario di questa terra.
La prima caratteristica che colpisce è l'aspetto: colore rosso rubino molto intenso, che resta tale anche con l'invecchiamento.
Vini piacevoli, ben equilibrato e di buona struttura, si distinguono per la particolare ricchezza di "resveratrolo", sostanza antiossidante, importantissima per la prevenzione di cardiopatie, arteriosclerosi, e trombosi.
L'Enantio è un vino di corpo da abbinare a piatti di selvaggina, carne alla brace, brasati e formaggi stagionati, come il Monte Veronese d'allevo.

Vino Recioto
Il Recioto venne chiamato così perché in passato venivano spremute solo le rece, ovvero le parti "alate" dei grappoli, che godevano di una maggiore esposizione al sole. E' ottenuto da uve sottoposte a un periodo di appassimento di almeno 120 giorni in appositi locali aerati. Il grado alcolico è minimo 14°. E' un vino amabile e vellutato, che bene si abbina a dolci e pasta fresca.

Vino Soave
Vino bianco che prende il nome dalla zona di produzione: Soave che si trova ad est di Verona ai piedi dei Monti Lessini. Le sue caratteristiche colore 'oro giallo', armonico e nobile, discreto, antico e pregiato conquistano chiunque assaggio un sorso di vino "Soave".
L'uva utilizzata è la Garganega: vitigno già conosciuto nell'anno 1000.
Vengono prodotte, secondo lavorazioni diverse, svariate tipologie di Soave:

  • Soave DOC vino bianco, asciutto ed armonico, ottimo per aperitivi, secondi di pesce e carni bianche.
  • Soave Classico DOC vino giallo paglierino, delicato, fruttato, fresco, si abbina ad antipasti, pesce carni bianche.
  • Recioto di Soave Spumante DOCG colore giallo dorato corposo, fruttato, vellutato, adatto a dolci secchi.
  • Soave Spumante DOC da utilizzare come aperitivo o fine pasto.


Vino Valpolicella
Stando alla leggenda, Valpolicella deriverebbe da polis cellae, ovvero luogo con molte cantine.
Basta fare una passeggiata in questa zona di rigogliosi vitigni per averne una immediata conferma.
Le principali uve autoctone che concorrono alla produzione di questo vino, noto già all'epoca degli antichi Romani, sono: la Corvina veronese, la Molinara e la Rondinella; danno vita a vini rossi DOC quali il Valpolicella Classico e Superiore (almeno un anno di invecchiamento), il Recioto e l'Amarone ( tra i due e tre anni di invecchiamento obbligatorio).

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