Inizio pagina Salta ai contenuti

Comunità Montana della Lessinia

Provincia di Verona - Regione del Veneto


Contenuto

Calendario

Calendario eventi
« Aprile  2017 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
          1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30
             

Cippi di Confine e trincee della Grande Guerra

L’attuale confine regionale tra Provincia Autonoma di Trento e Provincia di Verona, che attraversa i contrafforti montuosi del Monte Baldo e della Lessinia, è stato per secoli un complesso e conteso confine di stato. Per delimitare in modo preciso tale limite venne indetto nel 1750 un apposito congresso presso Rovereto, cui parteciparono esponenti del Casato d’Austria e della Repubblica di Venezia, più alcuni rappresentanti delle comunità locali; da tale incontro e numerosi successivi sopralluoghi scaturì nel 1753 il Trattato di Rovereto, con il quale si andava a delimitare definitivamente il confine tra i due paesi, seguendo come principio quello del riconoscimento delle proprietà private veronesi e trentine, da un lato prevalentemente appannaggio di famiglie nobili cittadine e enti religiosi, dall’altro riferite alle comunità di Ala e Avio. Il documento prevedeva inoltre la delimitazione attraverso l’apposizione sul terreno di numerosi cippi confinari, operazione che iniziò già a partire dal 1754.
I cippi confinari furono realizzati utilizzando blocchi di Rosso Ammonitico veronese, roccia calcarea dalle cromie variabili dal bianco al rosa e al rosso estratta prevalentemente in loco; le grandi pietre, inserite nel terreno senza l’utilizzo di materiale cementizio, riportavano l’anno di posa, un codice numerico progressivo e l’indicazione dei rispettivi territori, salvo in alcuni casi prevedere la raffigurazione dell’aquila asburgica e del leone di San Marco.
Nei secoli tali manufatti subirono modifiche nelle indicazioni scritte, per seguire le tante variazioni che hanno cambiato il corso della storia anche sulla nostra montagna; in alcuni casi, in particolare quando il cippo risultava in cattive condizioni oppure addirittura veniva demolito o trafugato, l’elemento veniva sostituito.
A delimitare il confine con il Trentino, ma anche la gran parte delle dorsali e sommità della Lessinia, vi sono poi alcune imponenti fortificazioni nella media montagna e soprattutto decine di chilometri di trincee a cielo aperto. Il sistema difensivo della Lessinia, esteso su circa 34 chilometri, comprende opere campali (trincee, postazioni di artiglieria, baraccamenti, ecc.), forti e strade militari; sebbene fortunatamente per il territorio e le comunità lessiniche il fronte di prima linea si sia mantenuto sempre distante durante l’intero cruento conflitto, i segni della presenza militare in montagna sono numerosi e in parte ancora oggi ben visibili durante escursioni e passeggiate, in particolare sugli alti pascoli delle malghe. Consigliate le visite alla postazione difensiva di malga Pidocchio, in comune di Erbezzo, recuperata dal Parco della Lessinia in collaborazione con A.N.A.-Sez. di Verona e al Forte Santa Viola, in comune di Grezzana.

P.zza Borgo, 52 - 37021 Bosco Chiesanuova (VR)
Cod.Fisc. 00574320230
segr@lessinia.verona.it PEC: cm.lessinia@legalmail.it